Vacanze a Cipro: Tutti i tesori di un’isola storica
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Se stai pensando a delle vacanze a Cipro non resterai deluso da quest’isola piena di storia e bellezze naturale.

Vacanze a Cipro: l’isola è la terza del Mediterraneo per grandezza, dopo Sicilia e Sardegna, ma la Repubblica che ne porta il nome controlla solo il 59% dei suoi 9.250 km² di superficie.

L’Isola di Cipro è un moderno stato indipendente, di lingua e cultura greca e stato membro dell’Unione Europea, è privo di sovranità di diritto su due piccole aree costiere che sono parte integrante del Regno Unito; e ha dovuto anche rinunciare a una sovranità di fatto sulla parte nord-orientale dell’isola autoproclamatasi Repubblica Turca di Cipro del Nord dal 1983.

Sono gli effetti di una lunga storia legata al declino dell’Impero Ottomano, alle ingerenze coloniali britanniche nel Mediterraneo orientale e all’eterna rivalità politico-militare fra greci e turchi.

Lungo il confine che segna la principale divisione che attraversa l’isola, una zona neutrale controllata dalle Nazioni Unite fa infatti da cuscinetto fra queste due comunità che si sono – non senza traumi – divise in due e spartite il territorio.

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La capitale di Cipro: Nicosia

La stessa capitale della Repubblica di Cipro, Nicosia, viene a trovarsi proprio sulla “linea verde” che separa le due distinte aree greca e turca. La frazione settentrionale di questa città è quindi capitale anche della Repubblica del Nord (riconosciuta tuttavia internazionalmente dalla sola Turchia).

Entrando nell’ultima metropoli divisa del mondo, queste complesse circostanze di politica internazionale vengono tuttavia rapidamente ad eclissarsi agli occhi e ai sensi del turista.

Prevale il calore della gente del luogo che accompagna ovunque il visitatore lungo le vie della città.

L’arte del ricamo, alla quale le donne qui si sono da sempre dedicate, ha reso il merletto cipriota famoso in tutto il mondo; e si ha modo di riempirsene gli occhi tra negozi e laboratori artigianali proprio passeggiando per Nicosia.

Anche Leonardo Da Vinci avrebbe acquistato qui una tovaglia, poi donata al duomo di Milano nel 1481; e il nome del genio italiano ancora fiorisce sulle insegne dei vicoli di questa città.

Nella visita alla capitale, durante queste vacanze a Cipro, non può mancare una visita al Museo archeologico di Cipro che offre, attraverso 14 sale espositive, un’ampia messe di oggetti provenienti dai numerosi scavi eseguiti sull’isola.

Ammirando vasi, anfore, statue e gioielli, è possibile percorrere un filo storico che parte dal neolitico per arrivare al periodo romano fra i balenamenti e le suggestioni della vita quotidiana degli antichi abitanti dell’isola.

Vacanze a Cipro: Pafos, partimonio Unesco

Quando nel mito greco lo scultore e re di Cipro Pigmalione si innamorò perdutamente di una sua statua in cui aveva modellato un nudo femminile, le dormì accanto nella speranza che un giorno lei si animasse.

Pigmalione rivolse quest’accorata richiesta anche ad Afrodite presso il suo tempio, e la dea alla fine acconsentì che la scultura si trasformasse in creatura umana.

Il suo nome fu Galatea, e dall’amore con il suo artefice nacque una figlia che fu chiamata Pafos; lo stesso nome che ha oggi la città portuale ubicata sulla costa occidentale dell’isola nella parte Greca.

Già capitale di Cipro ai tempi dell’Impero Romano, ora a tutti gli effetti la seconda città dell’Isola, alla seduzione delle sue acque si aggiunge tutta un’area circostante costellata di bellezze naturali, punti panoramici, rilevanti siti archeologici, chiese bizantine e preziosi mosaici – al punto che oggi fa parte dell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

A dispetto della diffusa convinzione che Afrodite fosse figlia di Zeus, secondo Esiodo la dea nacque invece dalla spuma del mare fecondata dai genitali di Urano che suo figlio Cronos aveva scagliato, dopo la ribellione contro il padre, proprio nelle acque che lambiscono ancora oggi Pafos dove il tempio, qui dedicato alla dea dell’amore, risale al 1200 a.C..

Ma ci sono anche altri motivi che fanno di Pafos una comoda base per la vacanza a Cipro. Nei dintorni del centro abitato giacciono desiderabili spiagge, come Coral bay la cui sabbia dorata è bagnata da acque calme e trasparenti che le danno un vero primato sulla costa occidentale di Cipro.

Altri siti costieri degni di nota per la balneazione in zona sono la più selvaggia Kissonerga, attorniata solo da piantagioni di banane; o anche la altrettanto selvatica Lara Beach incastonata in una baia a forma di ferro di cavallo che, con la sua sabbia finissima, viene ambita dalle locali tartarughe caretta per la nidificazione.

Dove scendere a Cipro: Il luxury hotel Annabelle

Durante le vostre vacanze a Cipro non dimenticatevi un pò di comfort. Il complesso, affacciato su acque di un blu cristallino che danno accesso a svariate attività ricreative qui predisposte per godersi al massimo questo mare.
Con ampi spazi ricchi di tutti i servizi che contraddistinguono un hotel a 5 stelle, Annabelle sa tuttavia rivelare all’ospite anche certi tratti stilistici e angoli intimi più tipici della categoria boutique.

Ciascuna camera – attraverso un’offerta che spazia fino alla mega suite con piscina privata – beneficia di una vista sul mare punteggiata da alberi di palma, con inquadramento anche di una delle tre grandi piscine esterne; senza contare l’ultima arrivata: una piscina coperta in terrazza adiacente al centro benessere.

Raffinate e variegate occasioni per sperimentare l’offerta gastronomica sono assicurate da ben quattro ristoranti interni, tra i quali spicca una particolare attenzione rivolta alla cucina italiana e una pregiata manifattura di cocktail creativi.

È, d’altra parte, molto invitante anche una passeggiata esterna al vicino Porto di Pafos; a sua volta un vero scrigno di occasioni per sedersi a tavola con soddisfazione.

Cosa vedere a Cipro: Il villaggio di Omodos

Sulla catena interna dei Monti Troodos si raggiunge, a meno di un’ora di macchina da Pafos, il villaggio di Omodos nella frescura dei suoi mille metri di altitudine. Con i suoi 300 abitanti, questo borgo attira ogni anno moltissimi visitatori in virtù dei suoi segreti, tra i quali una serie di imbattibili ristorantini e un’atmosfera che sa lenire ogni turbamento.

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A tavola non può mancare, ad anticipare le successive portate, il tipico formaggio cipriota: l’Halloumi.

A base di latte crudo di pecora e capra, acquista nella lavorazione consistenza morbida e un sapore dolce; ma cotto poi alla piastra diventa una vera delizia.

L’esperienza è coronata dall’accostamento dell’altrettanto tipico pane dell’isola a base di farina di grano duro, lievito, acqua, sale e semi di sesamo.

Non si può evitare di assaggiare il vino cipriota a tavola.

Qui da secoli ettari di vigne dominano le vallate; e proprio sui Monti Troodos è possibile imbattersi, nel bel mezzo di una pineta, in una delle più rinomate case vinicole dell’isola che seleziona da generazioni alcuni dei più pregiati vini di Cipro.

Il centro storico di Omodos è animato da pittoreschi mercati all’aperto, piacevolissimi da visitare all’aria tersa di montagna.

E qui non dovrebbe mancare una visita al Monastero di Santa Croce, celebre per le sue reliquie, che vanta anche il più bel soffitto di legno intagliato di tutta l’isola.

Questa zona riserva, inoltre, un itinerario artistico-culturale di ispirazione religiosa attraverso le chiese dipinte deimonti Troodos, anch’esse Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Dieci umili chiesette nascoste fra le montagne nascondono inestimabili tesori d’arte: preziosissimi affreschi di epoca bizantina vecchi talvolta anche di mille anni, ma capaci ancora di ammutolire l’osservatore coi loro colori vivi e accesi dentro un’atmosfera sacra.

Il Lago salato di Larnaca

Lungo la costa sud-orientale dell’Isola, adiacente all’omonima città, giace il suggestivo Lago Salato di Larnaca, impossibile non visitarlo durante le vostre vacanze a Cipro. Questo scenografico sito è d’inverno ricoperto d’acqua per circa un metro, ed è popolato dai grandi ed eleganti fenicotteri rosa; mentre in estate si prosciuga completamente lasciando affiorare una spessa crosta di sale. Ogni anno da una grigia palude risorge un vero spettacolo della natura.

Nelle sue vicinanze si trova il famoso complesso della moschea Hala Sultan Tekke, uno dei più importanti dell’Islam, raggiungibile seguendo il sentiero panoramico che costeggia il lago.

Per i cultori della fotografia è molto ambito immortalare la moschea con la distesa di sale luccicante al sole in primo piano, e con lo sfondo della vicinissima città di Larnaca o delle montagne che si stagliano in lontananza.

Con un binocolo sarà inoltre possibile ammirare, nelle loro evoluzioni aeree, molte specie di uccelli acquatici che abitano intorno al sito.

Le luci, i profumi e le atmosfere del lungomare di Larnaca al tramonto arrivano come un altro bel dono, visitando questa città presso cui è ubicato anche il principale Aeroporto Internazionale dell’isola.

E, se Pafos è la terra del mito con la natività di Afrodite, qui domina invece il logos filosofico.

In Piazza Europa, proprio a ridosso della marina, saluta il visitatore la statua del filosofo greco Zenone di Cizio (antico nome di Larnaca), nato in questa città intorno al 361 a.C. e successivamente trasferitosi ad Atene dove fondò una sua scuola, la Stoà, che era il portico dipinto dell’agorà della grande città greca.

Destinato a diventare uno dei maggiori indirizzi filosofici dell’età ellenistica, lo stoicismo ha continuato a influenzare anche lo sviluppo del successivo pensiero per i suoi contributi alla logica, e per la sua celebrazione delle virtù dell’autocontrollo e del distacco dagli affanni terreni come via per raggiungere l’integrità morale e intellettuale.

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