Stati Uniti: Luoghi e languori di un Autunno in New England
autunno nel New England e Boston

L’autunno nel New England fra storia e natura ammirando il fenomeno del “foliage”.

L’autunno nel New England statunitense è tradizionalmente associato alle particolarità di un territorio degli Stati Uniti nel quale microclimi e distanze dal mare incidono magicamente sull’incedere della stagione.

Da una misteriosa tavolozza di colori emergono vari toni di giallo, gli energetici arancioni e i più accesi rossi, non senza una sbandata verso più inattese tinte viola a illuminare le foglie sugli alberi.

Davanti a questo “canto del cigno” che la natura così emette al termine del suo ciclo vegetativo, l’animo umano è solito riempirsi di una malinconia che non è tristezza; e ne riceve in cambio una dolcezza che sembra invece lenire ogni languore vivificando lo spirito.

Anche la latitudine ha il suo peso. Gettarsi alla scoperta dei dintorni di New York o dei più settentrionali stati del Vermont, del New Hampshire o del Maine, significa dover tenere in conto che in quelle zone è più precoce l’ingiallimento delle chiome degli alberi.

Indian Summer o New England foliage?

Indugiare invece tra le località del Massachusetts o può significare trovare toni delle foglie più accesi anche verso ottobre inoltrato, o la prima parte di novembre.

L’autunno nel New England è spesso associato all’espressione “Indian Summer”, non immediatamente comprensibile ma di certo riconducibile a una certa idea romantica di viaggio da compiere proprio attraverso questi territori in questi mesi dell’anno.

Sull’origine di questo nome esistono diverse leggende, ma l’atmosfera di illanguidimento sentimentale che si associa a simili itinerari suggerisce di preferire le interpretazioni più poetiche.

Autunno nel New England foliage

Ed è così che si risale al modo in cui gli indiani d’America spiegavano la mitezza, talvolta protratta, del clima autunnale nel New England identificandola col tiepido vento soffiato dal loro dio del sud-ovest: Cautantowwit.

Un’altra leggenda spiega l’idea di una “seconda estate”, sbocciata dopo i primi freschi d’autunno, collegando l’aspetto degli alberi rivestiti di ricchi e caldi colori ai vivaci abiti indossati dagli stessi indiani.

I più rigorosi interpreti collocherebbero l’Indian Summer in una precisa frazione dell’autunno inoltrato, che va dalla festa di S. Martino dell’11 novembre (di cui anche in Italia si celebra l’«Estate») fino al 20 dello stesso mese.

Non è tuttavia un mistero che gli abitanti del New England considerano manifestazione della loro “Estate Indiana” ogni bella e tiepida giornata che si manifesti qui dai primi giorni di settembre in avanti; autorizzando quindi un‘equiparazione dell’Indian Summer all’intero arco autunnale feste di Halloween comprese.

Calarsi in questa dimensione percorrendo il Massachusetts, significa aggiungere una specifica caratterizzazione alla propria Indian Summer.

La città di Boston

La capitale di questo stato, Boston, è anche la città più popolosa dell’intero New England con oltre 675.000 abitanti; ed è anche celebre, fra le altre attrazioni, per i suoi ampi e curati spazi verdi.

A partire da qui, un suggestivo e panoramico itinerario lungo una strada prevalentemente costiera consente di toccare diverse località notevoli, e di osservare i colori dell’autunno in una spettacolare varietà di combinazioni.

boston new england indian summer foliage

In poco più di 64 km da Boston, si riescono a toccare tutte le tappe di un itinerario percorribile sia a volo d’uccello in una sola giornata, sia attraverso più visite nell’arco di due o tre giorni.

Uno dei motivi più riposti per il quale l’autunno non è in realtà una stagione triste sta nell’intuizione che alla fine di un ciclo si gettano le premesse di una vita nuova.

Riuscire a calare in quest’ambientazione esterna una personale circostanza di “nuovo inizio” – associabile ad una fuga romantica o ad una luna di miele – potrebbe costituire un sublime collegamento analogico fra esperienza del viaggio e intima condizione esistenziale.

La pennisola di Cape Ann

Anche la presenza del mare, lungo la Route 127 percorribile da Boston in direzione del promontorio di Cape Ann, gioca un ruolo preciso in questo caso.

Orizzonti marittimi da conquistare, e aria frizzante da assaporare, rendono ancora più sottili i percorsi energetici innescati dalle magie d’autunno respirate attraversando le località boschive più interne.

Rockport

A pochi chilometri dalla precisa ubicazione di Cape Ann, che dà il nome all’intero promontorio, i dintorni della cittadina di Rockport offrono scenari meravigliosi per godere la vista di arboree chiome ingiallite oscillanti fra tonalità affini, mentre l’aria salmastra del vicino mare accarezza i polmoni.

In città si susseguono quadretti idilliaci grazie ai colori delle casette di legno sul mare, ai fari costieri e alle stradine vivacizzate da gallerie d’arte, botteghe artigiane e negozietti.

cittadina di Rockport a Cape Ann

Rockport è anche il punto d’accesso all’Halibut Point State Park che presenta una singolare sintesi paesaggistica fra terra e mare, con la possibilità di passeggiare fino a una suggestiva scogliera e avvistare nettamente all’orizzonte punti notevoli del territorio collocati addirittura nei più lontani stati del New Hampshire e del Maine.

Gloucester

Indietreggiando poco più a sud di Rockport, si incontra la cittadina di Gloucester con caratteristiche per certi aspetti simili ma dalle dimensioni decisamente maggiori.

Qui sono più abbondanti edifici storici strutturati e monumenti; e una visita al porto di questa città è da non perdere.

cittadina di Gloucester a Cape Ann

Nel centro di Gloucester è significativa una visita al Cape Ann Museum, una storica pinacoteca ricca di quadri che riprendono paesaggi e scene di vita del luogo.

Sono qui presenti reperti storici, modelli e sculture riconducibili al passato coloniale della zona, ma anche alla vita dei marinai e dei minatori di granito un tempo al centro dell’economia locale.

Ravenswood Park

Il vicino Ravenswood Park – famoso tra i parchi statunitensi per il bird-watching –rimette di nuovo una romantica coppia di passaggio nelle condizioni di immergersi in una quindicina di chilometri di sentieri nei boschi, con spunti davvero magici coronati dall’apparizione di ricorrenti macigni rivestiti da suggestive felci.

autunno nel New England Ravenswood Park

Spostandosi di circa sei chilometri da Gloucester nell’entroterra, l’interessantissima area naturale Thomson Street Reservation permette di realizzare, attraverso i suoi percorsi tematici, un incontro davvero intimo con la natura semi insulare del promontorio, dove insinuanti lingue d’acqua continuano a intercalare e frastagliare il territorio boschivo.

Dai molteplici dettagli osservabili continuamente in prossimità dei passi percorsi, si passa a spettacolari panorami che si riaprono fra mare, cielo e terra.

Salem: La Città Delle Streghe

Rientrando nell’area metropolitana di Boston, la più celebre città della Contea di Essex è senz’altro Salem: un centro turistico, residenziale e culturale che ospita edifici storici, musei e un’università statale.

autunno nel New England visitare Salem

Gran parte dell’identità culturale della cittadina è legata ai famigerati “processi alle streghe” del 1692, in seguito ai quali 19 persone (soprattutto donne) furono impiccate.

Passata alla storia come un deplorevole caso di isteria di massa o psicosi collettiva, questa strage ha ispirato anche il dramma in quattro atti di Arthur Miller “Il crogiuolo” del 1953.

Salem Witch Museum

Visitando il Salem Witch Museum si possono approfondire le circostanze storiche dei processi e anche gli antecedenti europei nella persecuzione della stregoneria.

Proprio all’imbocco di un punto della costa che più si atteggia a fiordo, il Salem Willows Park offre di nuovo scorci di territorio fra terra e mare.

Così chiamato dai salici bianchi che ne caratterizzano il piantumato, questo parco offre l’accesso a spiagge plasmate dalle maree fino ad assumere un aspetto primordiale.

Qui abbondano panchine e gazebida cui godere un’ottima veduta del porto turistico, ma l’area è ricca anche di infrastrutture ricreative e ristoranti.

Boston e dintorni: Cosa vedere e dove alloggiare

Basterebbero anche i parchi della sola Boston – circa una quindicina – a lasciare una profonda impronta di sensazioni d’autunno dal New England, col vantaggio strategico di coprire il rischio di una giornata di mal tempo con le mille opportunità alternative che una simile città riesce a offrire.

Freedom Trail

Percorrendo il celebrato Freedom Trail, si toccano ben 16 siti cittadini di alto rilievo storico, legati principalmente alla Guerra d’Indipendenza Americana, tra cui alcuni suggestivi giardini cimiteriali.

Ma durante una Indian Summer l’emozione raddoppia, con l’intero scenario dipinto dai colori dell’autunno; e proprio a partire dalla prima tappa di questo itinerario urbano: il Boston Common, fondato nel 1634 come primo parco pubblico nella storia di tutti gli Stati Uniti.

Arnold Arboretum

A una decina di chilometri dal centro città, il quartiere di Jamaica Plain schiude il gioiello dell’Arnold Arboretum, un parco pubblico cittadino che è contemporaneamente un centro di ricerca botanico dell’Università di Harvard: la circostanza che sia chiamato living museum diventa comprensibile quando, al cospetto degli alberi in questo scenario, ci si sente come davanti a solenni monumenti.

Il Franklin Park, poco più prossimo al centro città, è talmente ampio da ospitare anche diversi animali di specie esotiche, oltre che infrastrutture ricreative e di ristoro che lo rendono il polmone verde più amato dai residenti.

Liberty Hotel a Boston

Ubicato in un edificio storico che dal 1851 ha ospitato le pubbliche prigioni di Boston, il Liberty Hotel reca oggi un nome che va verso la direzione del tutto opposta di una libertà del benessere e una massimizzazione del comfort.

La sala reception è spettacolare e frastornante, con la sua conservazione dei muri e delle passerelle ad uso dei carcerati di un tempo; ma il tutto è aggiornato in assetto lussuoso, e con la possibilità di sedere a cena proprio lungo le ringhiere.

Le camere sono ampie, luminose e non prive di dettagli di arredamento di gusto navale; ma nel cuore dell’edificio storico si può optare per le Jail Room, che ostentano ancora gli antichi muri in granito.

Per contrasto, questi ultimi alloggi sono anche i più prossimi al bar Alibi che offre spettacoli e serate jazz nel suo vivace calendario.

L’area fitness è integrata da corsi di yoga, mentre sono disponibili sessioni di massaggio direttamente in camera da letto.

Le opzioni interne per la cena spaziano dal Clink Restaurant, specializzato in piatti classici della cucina del New England, al ristorante italiano Scampo il cui fiore all’occhiello è costituito da ricchi e fragranti crostacei, senza trascurare memorabili primi piatti e pizza.

La posizione centrale dell’hotel lo vede affacciato sul Charles River in prossimità del Longfellow Bridge e asoli dieci minuti di cammino dagli alberi del Boston Common ma, dalle vedute disponibili dalle camere oppure da diverse opzioni di seduta a tavola, non si smette mai di osservare i complessi toni di ocra che le chiome di più di un parco cittadino rimandano alla vista degli ospiti.

Ancora una volta, non è la tristezza a scavarsi una via nei recessi dell’anima: le foglie morenti promettono, più che la fine imminente, una volontà di rinascita.