LA CIVILTA’ DEL FIUME GIALLO.

Chiuso per millenni dietro la Grande Muraglia, il “Paese di Mezzo” ha sempre esercitato un grande fascino sui viaggiatori del Vecchio Mondo che spesso a rischio della propria vita, si spingevano ad oriente.

Culla dell’umanità, qui si insediarono le prime dinastie imperiali che diedero origine ad uno degli imperi più duraturi della storia: 4 millenni separano il primo imperatore dalla proclamazione della Repubblica.

Oggi la Cina, grande 32 volte l’Italia, popolata da 1.200.000000 di abitanti è il drago emergente del continente asiatico. Le grandi città si sono rifatte il trucco emulando spesso nelle forme architettoniche le metropoli occidentali.

Buddismo e confucianesimo vanno a braccetto con il consumismo più sfrenato, ma la vecchia Cina dei romanzi e della celluloide non è scomparsa e l’armonia, caratteristica innata del mondo cinese, è presente nel quotidiano intessuto di saggezza e cultura popolare.

L’incontro con una cultura molto differente dalla nostra richiede un minimo di pazienza e conoscenza.

Un popolo, quello cinese, che è rimasto per scelta e per destino a lungo isolato dal resto del mondo; pertanto è necessario avvicinarsi a questo mondo in punta di piedi, con umiltà e rispetto per comprendere e accettare certi modi di vivere che possono sembrare poco ortodossi e assaporare completamente la poesia di una civiltà millenaria e di un Paese che incuriosisce e seduce chi decide di conoscerlo più da vicino.

 

Additional information

Durata17 giorni
DestinazioneCina
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ITALIA - HONG KONG - PECHINO

Partenza con volo di linea per Hong Kong

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PECHINO

Arrivo a Hong Kong. Cambio di aeromobile e partenza per Pechino.
Arrivo a Pechino, disbrigo delle formalità doganali, ritiro dei bagagli e trasferimento all’hotel New Otani Chang Fu Gong (5 stelle) o similare.
Sistemazione nelle camere riservate. Pranzo libero.

La vasta pianura dove oggi sorge Pechino è stata l’habitat dell’uomo primitivo più di 500.000 anni fa. Come si sia evoluta la specie in questo angolo di terra non è di facile conoscenza e bisogna fermare il tempo attorno al 500 a.C. per avere conferma dei primi veri insediamenti umani. Oggi Pechino ricorda Babilonia, così come viene descritta da Erodoto, una città che è stata allo stesso tempo importante come capitale, centro commerciale e religioso.Doveva essere un’ampia e regolare città murata, edificata attorno alla via processionale che conduceva dal palazzo al tempio principale. Si dice che un monaco Taoista, disceso appositamente dal cielo, sia stato l’architetto della città, la quale era divisa in aree circoscritte da mura secondo l’armonia universale. Oggi Pechino è una città con parchi, palazzi, monumenti, larghi viali e anguste viuzze all’ombra dei cristalli moderni. Pechino o Beijing (capitale del Nord) ha avuto un ruolo fondamentale nella lunghissima e affascinante storia cinese ed è stata assunta, a ragione, a capitale della nuova Cina.

Nel pomeriggio inizio della visita della città: piazza Tiananmen e il Tempio dei Lama (Yonghgong).

Piazza Tiananmen: il suo nome, Porta della Pace Celeste, deriva dalla porta che delimita la piazza a nord, verso il Palazzo Imperiale. Impossibile non notare la porta, un colossale muro tinto di rosso con il grande ritratto del capo carismatico di tutta la Cina: Mao Ze Dong. La porta costruita nel 1417 è stata restaurata nel 1651 e più recentemente ritoccato il doppio tetto di legno. Davanti si estende la piazza più ampia del mondo, 800 metri di lunghezza per 500 metri di larghezza. La piazza, le cui lastre di pietra che la pavimentano sono numerate per facilitare le parate militari, ha visto masse di gente festeggiare o soffrire per momenti salienti della Cina moderna.
Il Tempio dei Lama si trova a nord-est della città. Restaurato recentemente è uno dei templi più belli di Pechino. Il Palazzo dell’Eterna Armonia, traduzione letteraria di Yonghgong, era originariamente la dimora del quarto figlio dell’imperatore Kangxi. Venne edificato nel 1694 e nel 1723 l’imperatore donò una parte del complesso ai monaci. In seguito l’intero edificio venne dedicato al culto. A differenza del tempio del cielo e di altri templi confuciani in cui veniva praticata la religione ufficiale di stato, questo era un tempio buddista, centro della religione popolare. Rientro in Hotel. Cena occidentale. Pernottamento.

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PECHINO

Partenza dall’hotel. Intera giornata dedicata al proseguimento delle visite: Muraglia, Tombe dei Ming con la loro via Sacra.
Pranzo cinese in ristorante e cena a base di anatra laccata in ristorante.
La Grande Muraglia(Chang Cheng). Si dice che la Wang Li Chang Cheng, il “Muro dei 10.000 li” sia l’unica opera fatta dall’uomo visibile a occhio nudo dalla luna. Wang in cinese vuol dire 10.000 come numero, ma significa anche una dimensione tanto grande da non poter essere misurata. In effetti è una delle costruzioni umane più stupefacenti e spettacolari e, pur essendo degna a tutti gli effetti di essere annoverata tra le 7 meraviglie del mondo, ne fu esclusa soltanto perché si trova fuori dai confini del mondo conosciuto in epoca classica. Il gigantesco drago disteso lungo il confine settentrionale del Paese conserva ancora la sua misteriosa esistenza tanto che non si conosce ancora esattamente la sua lunghezza (si dice che sia lunga 6.350 Km.) e in molte zone non se ne conosce il tracciato originale. Per oltre 1.500 anni in occidente non si seppe dell’esistenza della Grande Muraglia, lo stesso Marco Polo non ne fa alcun riferimento avvalorando la tesi che il veneziano non sia mai stato in Cina in quanto è impossibile non notarla arrivandovi.
Le Tombe dei Ming (Shisanling). A circa 50 km. a nord di Pechino si giungerà alla Via Sacra, che porta alle 13 tombe degli imperatori Ming. Il bacino naturale dei monti Yanshan forma un ingresso naturale di 40 kmq. dominato a sinistra dal Monte del Drago e a destra dal Monte della Tigre. Tredici dei sedici imperatori della dinastia Ming (1368 – 1644) sono sepolti qui. Delle 13 tombe solo 2 sono state restaurate e aperte al pubblico: la tomba Chang Ling e la tomba Ding Ling. Si accede alla necropoli attraverso un magnifico arco in marmo bianco, largo 31 metri, e proseguendo per un chilometro si arriva alla Grande Porta Rossa, l’entrata propriamente detta. Nella tomba Chang Ling sono sepolte le spoglie dell’imperatore Yongle, morto nel 1424, e della moglie. La tomba di Ding Ling si trova a 27 metri sotto terra e ospita le spoglie dell’imperatore Wanli.

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PECHINO

Partenza per altre visite: la Città Proibita e il Palazzo d’estate. Pranzo cinese in ristorante e cena libera.
Palazzo Imperiale (Gugon, la Città Proibita). Il Palazzo Imperiale con una superficie di 720.00 mq. è il più grande e completo complesso architettonico cinese. Disposto lungo un asse centrale con la Sala della Suprema Armonia e la Sala della Perfetta Armonia e le sale Wenhua e Wuying come ali, conta 9.999 stanze. E’ il 1405 e l’Imperatore Youg Le decide di trasferire la capitale dell’Impero Cinese da Nanchino a Pechino, e di costruirvi una “città nella città”. Una città il cui accesso viene proibito al popolo per più di 500 anni, un gigantesco complesso, residenza della dinastia imperiale Ming ed in seguito della dinastia Qing. Ripetutamente distrutta dalle fiamme (la devastazione più grande la si deve all’irruzione dei Manciù nel 1664 che ridusse il palazzo in cenere) la Città purpurea, così chiamata dal nome che i cinesi danno alla Stella Polare, Mirto Purpureo, punto di riferimento per viaggiatori e naviganti, è oggi visitabile grazie alla ricostruzione degli edifici risalente al XVIII secolo. E’ il più grande museo della Cina, elencato nella lista dei patrimoni culturali mondiali dell’Unesco.
Palazzo d’estate (Yiheyuan). Il grande parco del palazzo d’estate attuale e le rovine del vecchio palazzo si trovano a nord, a circa una ventina di chilometri da Pechino. Sebbene gli edifici non siano paragonabili a quelli del Palazzo Imperiale, la loro locazione sparsa lungo le colline naturali e lo scenario in cui è ambientato fanno di questo complesso un capolavoro.

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PECHINO - TAIYUAN

Ultima giornata di visite a Pechino: Tempio del cielo, Tempio Baiyun, Hutong.
Pranzo cinese in ristorante. Cena libera.
Tempio del Cielo. Il tempio è situato nella zona meridionale della città, immerso in un vasto e bellissimo parco. Il fastoso corteo imperiale usciva dalla porta Qianmen diretto al Tempio del Cielo. La magnifica processione durava alcuni giorni passando attraverso i poveri quartieri abitati dal popolo. Tutti i cittadini dovevano chiudersi in casa e lasciare sgombra la via all’udire il suono dei tamburi.
Tempio Baiyun. Chiamato anche il Tempio della Nuvola Bianca è da sempre il più attivo tempio taoista in Pechino. Fu fondato durante la dinastia Tang e ricostruito durante la dinastia Jin nel 1209.
Hutong. Sono i quartieri storici della capitale dove si effettuerà una gita in risciò soffermandosi nelle case tradizionali, nei giardini e nei negozietti più caratteristici.
In tempo utile trasferimento in aeroporto per la partenza per Taiyuan. Trasferimento all’hotel World Trade (5 stelle) o similare
Pernottamento.

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TAIYUAN – PINGYAO

In mattinata partenza dall’hotel per la visita del Parco Jinci.
Taiyuan, capoluogo dello stato Shanxi è una cittadina relativamente moderna anche se la sua storia inizia già 3.000 anni fa. L’attrazione principale è rappresentata dal Tempio Jinci, situato a una trentina di chilometri dalla città in prossimità delle sorgenti del fiume Jin. Le prime testimonianze certe compaiono negli annali del V secolo e già allora veniva considerato molto antico. Originariamente era una città religiosa formata da un centinaio tra palazzi, padiglioni, porte e templi.
Pranzo cinese in ristorante e partenza in pullman per Pingyao (circa un’ora e mezza). Lungo il percorso sosta per la visita in due residenze della dinastia Qing di insuperabile bellezza: la casa della famiglia Qiao (dove fu girato il film “Lanterne Rosse”) e la casa della famiglia Cao. Entrambe le famiglie erano di tradizione mandarina e hanno costruito le loro magioni facendo ricorso ai migliori artisti dell’epoca. Proseguimento e sistemazione nella “Guest House” d’epoca Dejuyuan o similare
Cena tipica in ristorante. Pernottamento.

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Mattinata dedicata alla visita della città di Pingyao.
Nel 1997 l’antica cittadina di Pingyao, situata nella provincia dello Shanxi, nella Cina settentrionale, è stata inserita nella lista del Patrimonio mondiale. La commissione del Patrimonio mondiale ha espresso la valutazione che Pingyao è l’antica cittadina meglio conservata della Cina poiché, nel corso dello sviluppo della storia cinese, ha presentato all’umanità un dipinto completo di sviluppo culturale, sociale, economico e religioso. L’antica città di Pingyao fu fondata nel 9° secolo a.C. Ha una struttura quadrata, con una superficie di 2,25 kmq. I principali edifici e la struttura  risalgono fondamentalmente a oltre 600 anni fa, con le mura di cinta, strade, abitazioni, negozi e templi ben conservati. E’ un museo storico dell’arte architettonica delle dinastie Ming e Qing (1368-1911). Le mura dell’antica città di Pingyao furono costruite 2800 anni fa ed in seguito costantemente consolidate, mantenendo così l’aspetto originale.Hanno una lunghezza di oltre 6000 metri e sono a forma di tartaruga: nella cultura tradizionale cinese la tartaruga è un simbolo di longevità, e la forma delle mura dimostra il profondo significato della speranza degli antichi cinesi che la città di Pingyao, grazie alla forza magica della tartaruga,  fosse stabile ed eterna come un monolito. La maggior parte delle oltre 4000 case di abitazione esistenti risale alle dinastie Ming e Qing, di cui oltre 400 perfettamente conservate. Nell’antica città i complessi di edifici dei sei maggiori templi esistenti ed i negozi ai lati delle strade sono originali, le tegole di maiolica gialla e verde e gli edifici con tegole grigie sono simboli di classe sociale.
Pingyao presenta molti siti storici, tra cui il Tempio Shuanglinsi, risalente al 6° secolo, conta dieci sale contenenti  oltre 2000 statue a colori del periodo dal 13° al 17° secolo. Oggi la via occidentale dell’antica città di Pingyao è proprio la strada finanziaria di un secolo fa. L’antica Pingyao è splendida e quella attuale piena di fascino. La cerchia di mura divide la cittadina in due mondi completamente diversi. Le strade, negozi ed edifici interni mantengono la forma di 600 anni fa, mentre la parte esterna costituisce la “nuova città”. Si tratta di un capolavoro di integrazione di architettura antica e moderna, che si rispecchiano l’una nell’altra e stupiscono il mondo.
Pranzo cinese in ristorante e proseguimento per Taiyuan. Sistemazione all’hotel World Trade (5 stelle) o similare.
Cena libera. Pernottamento.

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TAIYUAN – XIAN


In tempo utile trasferimento in aeroporto partenza per Xian. Arrivo e sistemazione all’hotel Howard Johnson Ginwa Plaza (4 stelle) o similare.
Intera giornata dedicata alla visita di Xian con pranzo cinese in ristorante e cena banchetto a base di ravioli.
Xian (Changan), capitale della provincia dello Shaanxi, si trova al centro di un vasto altopiano di loess che fu la culla della civiltà del Fiume Giallo, l’origine della civiltà cinese. Si adagia infatti sulle rive del fiume Wei, non lontano dal luogo dove questo affluente si getta nell’Huanghe, il Fiume Giallo. La storia di Xian è una delle più antiche di tutta la Cina e comincia 7.000 anni fa nel periodo neolitico, come dimostrano i reperti trovati nel sito archeologico situato poco fuori dall’odierna città.
Il tumulo di Qinshi e l’Esercito di Terracotta. Questo complesso archeologico, grazie a cui Xian è famosa in tutto il mondo, si trova a circa 35 Km. dalla città, nella piana di Lintong. Nel 221 a.C. tutti gli stati in cui era frazionata la Cina vennero conquistati e unificati dal re Qin che prese il titolo di primo imperatore Shi Huangdi. Naturalmente l’imperatore, nella sua concezione di grandezza, non tralasciò di costruire un monumento funerario pari alla sua fama. Vi lavorarono 700.000 operai (come per la piramide di Cheope in Egitto) per 38 anni. Nel 210 a.C. la salma dell’imperatore Huangdi fu traslata alla tomba su due carri da guerra, poi fu calata nella sala principale del Palazzo delle Tenebre assieme alle mogli, concubine, guardie e operai che vi avevano operato. Una volta rinchiuso, l’ingresso venne ostruito e mimetizzato. Tutto il terreno circostante al cumulo, alto 40 metri, venne coltivato a cereali. Un caso, un gesto quotidiano, portò alla luce uno dei tesori più importanti dell’umanità. Nel marzo del 1974 un contadino urtò contro la testa in terracotta di una statua mentre stava scavando un pozzo. Arrivarono gli archeologi e nel 1976 venne alla luce la più importante scoperta archeologica del 20° secolo. Oggi sono visitabili 3 fosse contenenti ognuna un esercito di terracotta e un museo antistante al complesso.
Grande Pagoda dell’Oca Selvatica. La pagoda è stata costruita per conservare i testi sacri portati dall’India che introdussero il buddismo in Cina. Il tempio venne costruito nel 647 dal re Gaozong. Il nome deriva da un tempio indiano che il monaco Xuan Zang visitò durante il suo peregrinare. Narra la leggenda che in quel tempio vivevano in grande povertà alcuni monaci i quali, lamentandosi con Buddha per la cattiva sorte, chiesero alla divinità di essere un po’ più clemente con loro. Buddha impietositosi fece sorvolare il tempio da uno stormo di oche selvatiche e una di queste sfinita cadde nel cortile. Contravvenendo alla regola di non cibarsi con carne di animai, i monaci si sfamarono con il dono di Buddha e ribattezzarono il tempio per onorare l’avvenimento.
Le Mura Ming. Restaurate nel 1982 e riportate all’antico splendore della dinastia Ming, si possono percorrere con una magnifica vista sulla città interna. All’interno della vecchia città si trova la Torre della Campana, la Torre del Tamburo eretta nel 1370 in epoca Ming. A ridosso si apre il quartiere islamico dove vivono circa 30.000 Hui (cinesi di minoranza mussulmana). Qui si visiterà la Vecchia Moschea. In stile che richiama i templi cinesi, è stata eretta nel 742, epoca Tang, come ben riportato sulle due stele d’ingresso.
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XIAN - GUILIN

In tempo utile trasferimento in aeroporto per la partenza per Guilin.
Trasferimento e sistemazione all’hotel Lijiang Waterfall Guilin (5 stelle) o similare
Giornata dedicata alle visite con pranzo cinese in ristorante e cena libera.

Guilin: la sentinella sul fiume di seta. La Foresta di Cassie, questa è la traduzione di Guilin, sorse nel 214 a.C. e divenne importante per la costruzione del canale Ling, voluto dall’imperatore per collegare il Fiume delle Perle con il Fiume Azzurro. La città fu capoluogo di provincia durante la dinastia Ming ospitando anche un palazzo imperiale. Oggi Guilin è una bella città in cui industria e turismo convivono perfettamente nell’armoniosa bellezza naturale del posto. Qui non si viene per visitare maestosi monumenti o opere d’arte, ma per ammirare lo spettacolo naturale unico nel suo genere. Sono qui concentrate le 4 caratteristiche singolari, per il pensiero cinese, della bellezza naturale: monti verdi, acqua limpida, grotte bizzarre e rocce fantastiche.Qualche migliaio di anni fa, l’intera zona era sommersa dal mare il quale, ritirandosi, produsse una forte erosione, lasciando sul territorio una infinità di picchi (sono state censite 33.333 colline) che con il passare del tempo vento e acqua hanno modellato fino a creare un’immensa scultura carsica. La stagione delle piogge monsoniche e il clima umido e tropicale hanno contribuito ad arricchire le colline con una lussureggiante vegetazione. Non c’è una stagione particolare per vedere lo scenario di Guilin; se piove, le nubi basse creano anelli attorno ai picchi, in autunno esplodono i colori, in primavera il verde brillante fa risaltare le rocce e in inverno la luce polarizzata dalla coltre di nubi crea un magnifico gioco di linee sempre più sfumato e colorato all’orizzonte.
Nel pomeriggio si visiterà la grotta Ludi Yan e la collina Fubo.
La grotta Ludi Yan (delle canne di flauto) prende il nome dalla stupenda formazione di stalattiti e stalagmiti che vi si trovano. Osservando le stupende erosioni naturali si può intravedere ciò che viene decantato: la sala in cristallo del re dei draghi, le foreste di ginseng, la carpa tuffatrice, leoni e esseri mitologici, ecc.
Dalla Collina Fubo si gode la più bella vista della città. Prende il nome da un tempio che sorgeva nelle vicinanze, dedicato al generale Fubo, eroe popolare che visse durante la dinastia Han.

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GUILIN – YANGZHOU

Giornata dedicata alla Crociera sul fiume Li (Lijiang).
In mattinata trasferimento al porto fluviale ed inizio della crociera in motobarca con pranzo a bordo. A fine crociera sbarco nel villaggio agricolo di Yangzhuo e sistemazione all’hotel Paradise Resort (4 stelle) o similare
Tempo a disposizione per andare a zonzo nel mercatino locale. Cena cinese in albergo.
Il tragitto (88 Km.) che si effettua sul fiume Li da Guilin a Yangzhuo, capolinea delle crociere, attraversa una regione carsica di incredibile bellezza. Il fiume scorre sonnolento tra picchi, cascate, colline, villaggi e campi coltivati in un continuo susseguirsi di colori e tonalità che dalle rive si riflettono nelle acque limpide. Lungo le rive, persone chine raccolgono le castagne d’acqua tra lo sguardo mansueto dei bufali; nelle risaie verdissime i contadini sono intenti nell’arginare le dighe e fuori dalle case sono stese ad asciugare le reti. Il tutto immerso in una soffice nebbia che diradandosi, rivela picchi maestosi in un’atmosfera irreale. Quattro ore di navigazione, con il pranzo servito a bordo, trascorrono velocemente.

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YANGZHOU – GUILIN

Giornata a disposizione per scoprire le meraviglie della campagna di Yangzhuo, vero paradiso cinese fuori dal tempo.
Yangzhou è un piccolo centro coloratissimo dove si tiene ogni giorno un tipico mercato di frutta e verdura. Vi convergono contadini ed abitanti dei villaggi vicini portando i loro prodotti della terra. La dinastia Tang (618 –917) voleva eleggerla a propria capitale e fu amministrata da Marco Polo per 3 anni per volere dell’impero mongolo. Oltre ai bellissimi giardini e al tempio della purezza delle leggi è possibile vedere il Canale Imperiale in uno dei suoi tratti più interessanti.
Pranzo cinese in ristorante e rientro a Guilin. Sistemazione all’hotel Lijiang Waterfall Guilin (5 stelle) o similare.
Cena occidentale in hotel. Pernottamento.

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GUILIN - SHANGHAI

In tempo utile trasferimento in aeroporto per la partenza per Shanghai.
Arrivo e trasferimento all’hotel Salvo (5stelle) o similare.
Pranzo cinese in ristorante e visita del Tempio del Buddha di Giada. Cena al ristorante Lubolang nella città vecchia.
Shanghai, Piccolo centro di pescatori, Shanghai, in seguito alla Guerra dell’Oppio e al Trattato di Nanjing, diviene un importante porto internazionale, profondamente legato alla tradizione cinese ma aperto alle influenze occidentali. Il suo nome significa “verso il mare” e la sua fama deriva proprio dalla vicinanza al mare e dal grande porto aperto ai traffici mondiali. Shanghai nasce lungo il fiume Huangpu e si sviluppa inizialmente con grandi palazzi in stile coloniale, in seguito con grandi torri e grattacieli. L’atmosfera richiama un po’ la Parigi ‘Belle Époque’, elegante e cordiale.
Tempio del Buddha di Giada (Yufo Si). Di colore giallo zafferano è stato edificato nel 1918 per custodire le due statue di giada portate nel 1882 dal monaco Huigen dalla Birmania. Il tempio presenta un padiglione centrale, chiamato Padiglione Prezioso del Grande Eroe, dedicato alla figura del Buddha come eroe che vince i demoni. Si raggiunge quindi il primo piano dove si trovano le due statue per cui è sorto il tempio: due giade bianche rappresentanti il Buddha disteso e il Buddha seduto. Il tempio è tutt’oggi un monastero in cui si tengono molte feste religiose e dove il culto è molto sentito: canti e processioni accompagnano i riti che dall’alba durano tutto il giorno.

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SHANGHAI – SANYA (Isola di Hainan)

Proseguimento delle visite di Shanghai: città vecchia con il giardino Yu, il Bund ed il Museo.
Pranzo cinese in ristorante.
Citta’ Vecchia. Nella zona a sud est si incontra la città vecchia, un antico intreccio di vicoli e piccole vie, dove gli abitanti si sfidano a partite di dama, i bimbi giocano e le signore stendono il bucato su bastoni di bambù nelle belle giornate. Le case, in legno su due piani, si alternano a negozietti e piccoli mercati tipici: la vita si svolge pressoché in strada.
Al centro della vecchia città c’è il Bazar del Giardino del Mandarino Yu, un antico tempio risalente all’XI secolo, oggi adibito a mercato, dove si possono trovare lanterne, bastoncini, ombrelli… insomma un po’ di tutto. Tutt’intorno si estende il Giardino del Mandarino Yu, un capolavoro d’armonia e bellezza ottenuto con fiori, piante e minerali abilmente disposti su collinette, scale, corridoi e terrazze. Uscendo dalla porta principale del giardino si incontra la Casa da Tè in Mezzo al Lago, un padiglione a due piani, nel quale si può godere di un momento di relax sorseggiando bevande e leggendo in tutta tranquillità. La scala d’accesso è a zig zag perché secondo la tradizione gli spiriti maligni possono camminare solo in rettilineo, dunque la casa da tè ne sarebbe protetta.
Bund. Una delle vie più affascinanti dell’intera Cina, il Bund o Zhongshan Lu, costeggia il fiume Huangpu attraversando quasi tutta Shanghai. Lungo il Bund sorgono importanti palazzi in stile coloniale anni ’30. In fondo al Bund, sul lato nord, si distende il Parco Huangpu famoso perché in epoca coloniale i soldati indiani sikh della guardia inglese facevano rispettare a suon di bastonate un severo cartello che proibiva l’ingresso ai cani e ai cinesi.
Museo. Il nuovo museo di Shanghai, inaugurato nel 1996 si sviluppa su 39.200 mq. e annovera una collezione di 120.000 preziosissime opere d’arte. Splendida (la più bella della Cina) la raccolta di bronzi d’epoca Shang (XVII-XII a.C.) e Zhou (1121-221 a.C.); tra le particolarità, contenitore con manici zoomorfi e grandi tripodi per la cottura a vapore. I reperti sono finemente decorati, molto rappresentate le maschere taotie. Della vasta esposizione di terrecotte e ceramiche, da segnalare la collezione di ceramiche Song (960-1279), le ceramiche bianche e blu e bianche e rosse dagli Yuan ai Qing (1271-1911) e le porcellane policrome di epoca Ming, decorate con peonie e fiori di loto. Infine, la collezione di pitture dal neolitico ai Qing, con opere soprattutto dei periodi Yuan, Ming e Qing. La raccolta è arricchita da calligrafie dei più importanti maestri
In tempo utile trasferimento in aeroporto per la partenza per Sanya. Trasferimento (25 Km.) all’hotel Sanya Marriott Resort Spa (5 stelle) o similare.
Sistemazione nelle camere riservate. Cena in hotel. Pernottamento.

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ISOLA DI HAINAN

Giornate a disposizione per relax, vita di mare o visite individuali. Trattamento di mezza pensione (prima colazione e cena).
Hainan è una grande isola tropicale all’estremo sud della Cina, posta proprio di fronte alle coste del Vietnam. Il suo interno ospita villaggi delle minoranze nascosti in una fitta vegetazione e montagne che raggiungono i 1867 metri, ma sono le lunghe spiagge dorate di Sanya nella costa meridionale a evocare paradisi lontani. Sanya è una cittadina animata, il suo porto è affollato di pescherecci. A est di Sanya si trova la famosa baia di Yalong, una bellissima spiaggia con una striscia di sabbia bianca lunga 7 Km., acque trasparenti e turchesi punteggiate da piccole isolette. Sanya si trova alla stessa latitudine delle Hawai e le temperature sono piacevoli durante tutto l’anno.

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ISOLA DI HAINAN

Giornate a disposizione per relax, vita di mare o visite individuali. Trattamento di mezza pensione (prima colazione e cena).

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SANYA – HONG KONG – ITALIA

In tempo utile trasferimento in aeroporto per la partenza per Hong Kong.
Arrivo a Hong Kong.
In base agli operativi aerei, potrebbe essere possibile spendere la giornata visitando la città di Hong Kong che anche per chi già la conoscesse riserva notevoli sorprese. Chi non fosse interessato potrà attendere in aeroporto, peraltro confortevole e pieno di negozi, il volo di proseguimento per l’Italia.

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ITALIA

Arrivo in Italia e proseguimento per le rispettive destinazioni

DOCUMENTI PER L’ESPATRIO
Per i turisti italiani in viaggio in Cina è necessario il passaporto valido per almeno 6 mesi e il visto d’ingresso.
Al momento dell’entrata nel Paese occorre compilare un modulo doganale e sanitario.

VALUTA
La valuta ufficiale è il Rehimbi (RMB) o Yuan (Y). E’ possibile pagare in US$ o Euro. I migliori alberghi, ristoranti e negozi accettano le carte di credito più diffuse (Visa, MasterCard, American Express, Citibank, Diners Club)

CHIAMATE TELEFONICHE
Chiamate Italia – Cina: comporre il prefisso internazionale 0086, l’indicativo urbano senza lo zero quindi il numero desiderato.
Chiamate Cina – Italia: comporre il prefisso internazionale 0039, l’indicativo urbano con lo zero quindi il numero desiderato.
Per i telefoni cellulari consultare il proprio gestore per copertura rete e costi.
FUSO ORARIO
Rispetto all’ora italiana quella della Cina è avanti di 7 ore.

ELETTRICITÀ 
La corrente è a 220 Volt. Alcune prese sono con due poli piatti paralleli come quelle di tipo americano; altre prese sono di tipo britannico a 3 poli, quindi conviene portare un adattatore.
VACCINAZIONI
Non esistono particolari obblighi per quanto riguarda le vaccinazioni.

CLIMA E ABBIGLIAMENTO
Molte sono le differenze climatiche da una regione all’altra. Le temperature massime medie registrate nel nord e nel centro si aggirano sui 10/15°, mentre nel sud sui 20/28° . Si consiglia in generale un abbigliamento pratico e scarpe comode. Abiti di mezza stagione per il nord e leggeri per il sud. Non dimenticate una giacca a vento. A Sanya abbigliamento da mare.

SHOPPING
Fare lo shopping in Cina è una tentazione alla quale resistono solo i seguaci dello stoicismo: ma pare che non ci sia una sola donna capace di sopportare il dolore di non fare acquisti davanti a cose che “costano poco” come le sete, i gioielli di giada, i maglioni di puro cachemire. Non dimentichiamo l’avorio e le perle di fiume. Ci sono poi oggetti che “trovi solo in cina”: cloisonnè, porcellane, lacche e così via. Gli acquisti si fanno generalmente nei negozi e grandi magazzini a gestione statale. Nelle grandi città sono presenti anche centri commerciali a gestione mista.

cina e isola di hainan