La Nuova Caledonia è la terza isola del Pacifico dopo la Nuova Guinea e la Nuova Zelanda. Splendida nelle sue baie di spiagge bianchissime e acque dallo sfavillante color turchese, è un vero gioiello del Sud Pacifico.

E’ circondata dalla seconda barriera corallina del mondo dopo quella australiana, che racchiude una laguna di 23.000 Kmq con una profondità media di 20 mt, acque luminosissime e fondali esuberanti: 1500 diverse varietà di pesci, 350 specie di coralli fra cui quelli fosforescenti, 20.000 specie di invertebrati, fra cui conchiglie magnifiche, oltre a 200 relitti. Fu il francese de Bouganville ad avvistare per primo la Nuova Caledonia nel 1768 ma fu l’inglese Cook a scoprirla e a battezzarla. Arrivò il 5 Settembre 1774, trovò a stento un passaggio nel labirinto di corallo e nelle colonne di basalto della costa est e gettò l’ancora nel nord a Balade. Vide alte montagne ocra e nere, profili duri che gli ricordavano la Britannia barbara e affibbiò all’isola il nome antico della Scozia: Caledonia. Fu accolto bene dai “Kanaki”, la popolazione originaria, che viveva qui da 30.000 anni. Nel 1843 a Balade sbarcarono i primi missionari francesi e a Loyauté quelli anglicani. Fra il 1871 e il 1878 furono deportati qui quasi 4.000 prigionieri politici della fallita insurrezione della Comune di Parigi. Contro l’invasione del loro territorio i Kanaki si ribellarono invano.

Dal 1946 la Nuova Caledonia è territorio francese d’oltremare che include un’isola principale, Grande Terre, l’Isola dei Pini e le isole della Lealtà. I Kanaki, parola polinesiana che vuol dire semplicemente “uomo”, sono una delle razze più arcaiche del mondo. Hanno caratteri negroidi, non troppo dissimili da quelli degli aborigeni australiani; sono divisi in 3000 tribù  che parlano 30 lingue differenti, ma comuni a tutti sono il tessuto religioso e sociale profondo e la cultura tribale antica e ancora radicatissima. I Kanaki e i Caldoches, gli immigrati francesi, continuano  a scrutarsi con sospetto, rinfacciandosi i peccati dei progenitori: perché se i primi erano cannibali, i secondi discendono dai forzati del bagno penale creato da Napoleone III.

Comunque quest’isola tropicale dagli accenti parigini, dove impeccabili flic regolano il traffico e il tricolore bianco, rosso e blu sventola dagli edifici pubblici, è francese persino nella forma che ricorda quella di una croccante “baguette”. Questo territorio d’oltremare, il più lontano da Parigi, situato in pieno Pacifico, 2000 Km dall’Australia e dalla Nuova Zelanda, 5000 dalla Polinesia, 20.000 dalla Ville Lumiére, è ricco, anzi molto ricco, con un tenore di vita tra i più alti del Pacifico. La classe dirigente di colore (fra cui molti laureati della Sorbona) è ben preparata e ben decisa a fare della Nuova Caledonia una delle Nazioni leader di questa parte del mondo.

Additional information

PosizioneAustralia, Hong Kong, Nuova Caledonia
DestinazioneAustralia, Hong Kong, Nuova Caledonia
Durata17 giorni
1

ITALIA / HONG KONG / SYDNEY

Partenza per Sydney via Hong Kong
2

SYDNEY

Arrivo a Sydney. Disbrigo delle formalità di immigrazione.
Trasferimento in bus privato con guida parlante italiano all’hotel:
Rydges Jamison (5 stelle) o similare
Cena libera. Pernottamento.
3

SYDNEY / NOUMEA

Partenza definitiva dall’hotel in bus privato con guida parlante italiano ed inizio del giro città di mezza giornata. Pranzo libero.

Sydney è la città australiana più antica e senza dubbio la più grande. E’ una città moderna con uno stile particolare dove si respira una grande energia. Nel 1770 la Baia attorno a cui sorse la città fu chiamata Port Jackson dal Capitano Cook. I primi colonizzatori si stabilirono a Sydney Cove che è ancora oggi il centro del porto sul lungomare. Nel quartiere di The Rocks si possono ancora vedere alcune delle costruzioni di quel periodo. Da non perdere: la Baia che divide Sydney in due parti da Nord a Sud e l’Harbour Bridge, il ponte che la attraversa e collega le due parti. The Rocks è una deliziosa zona di stradine acciottolate, strade in stile coloniale e innumerevoli memorie del passato che fanno di una passeggiata nella zona un appuntamento da non perdere. L’Opera House: basta una passeggiata per passare dal vecchio al nuovo simbolo della città. Fu inaugurata nel 1973, 14 anni dopo l’inizio dei lavori. E’ un posto ideale per trascorrervi un pomeriggio ascoltando un concerto o, seduti al ristorante all’aperto, osservando la vita nella baia. Circular Quay: qui approdò l’equipaggio della prima flotta e più tardi divenne il molo principale della città. E’ il punto di partenza di tutti i ferry della Baia. Il cuore della città è Martin Place, isola pedonale di negozi che si estende dalla Macquarie St. fino a George St. All’ora di pranzo si anima con spettacolo di mimi, saltimbanchi e i più diversi personaggi. A ovest di George St ci si può immergere in un’immensa Chinatown. Bellissime le antiche costruzioni del centro: in Queen’s Square si trovano edifici pubblici quali la chiesa di St. James, il Palazzo della Zecca, il Conservatorio. Una menzione a parte meritano i Parchi, numerosissimi che, insieme alla baia, rendono Sydney una delle capitali più estese del mondo. Il più grande con sentieri, piste ciclabili, percorsi per escursioni a cavallo, stagni e angoli attrezzati per barbecue è il Centennial Park. Paddington: bellissimo sobborgo formato da fitte schiere di case costruite negli ultimi anni del regno della Regina Vittoria. E’ un’affascinante mescolanza di case a schiera e ville, il tutto finemente restaurato, disposto su ripide strade. King’s Cross: “The Cross”, il nome con cui si indica questa zona della città è un insieme vivace di vecchie strade dissestate ma con un gran numero di posti dove mangiare, nonché il punto di incontro di tutti i visitatori della città. Le spiagge fanno di Sydney un vero paradiso; alcune hanno acque più calme e sono più piccole, le seconde sono caratterizzate da una forte risacca.

Termine del tour e proseguimento diretto per l’aeroporto.
Partenza per Brisbane.
Arrivo a Brisbane. Cambio di aeromobile e partenza per Noumea
Arrivo a Noumea. Disbrigo delle formalità di immigrazione e trasferimento all’hotel:
Le Meridien Noumea (5 stelle lusso) o similare
Sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento.

4

NOUMEA / BOURAIL - 170 Km (2 ore)

Prima colazione in hotel.
Partenza per il tour della Grande Terre, lunga più di 400 Km e fornita di una buona rete stradale. La Nuova Caledonia è lo scrigno di una fauna e di una flora d’eccezione, un vero Eldorado ecologico. Essa concentra più di 3000 specie vegetali indigene nonché specie animali uniche ed arcaiche come il cagou, un uccello raro e singolare rivestito di un magnifico piumaggio grigio-blu. Di fatto l’arcipelago della Nuova Caledonia fa parte dei 4 primi territori al mondo in materia di biodiversità malgrado la sua superficie relativamente modesta. Si incomincerà con la strada che va verso il nord lungo il versante occidentale di Grande Terre, fra il mare e le colline. Fra grandi savane punteggiate di alberi niaouli, a 73 Km a nord di Noumea si sosterà a Boulo Paris per visitare una distilleria e conoscere i prodotti fatti con l’albero endemico niaouli. Una deviazione porta alla Baie de St. Vincent, fra le più spettacolari del mondo: due barriere di corallo, una esterna e una interna, chiudono un’immensa laguna profonda dai cinque ai quindici metri, punteggiata di isolotti e di insenature dove l’acqua dolce dei fiumi si mescola a quella del mare all’ombra delle mangrovie. Si proseguirà verso Bourail, la seconda città della Nuova Caledonia. Prima di arrivare in albergo sosteremo nei pressi dell’abbagliante e tropicale spiaggia di Poé e della possente scogliera della Roche Percée di fronte a cui si eleva un alto monolito scolpito dalle onde. Dopo una sosta alla Baie des Tortues, la spiaggia delle tartarughe, selvaggia e incontaminata, si proseguirà verso l’hotel. Pranzo libero. Arrivo all’hotel:
Poé Beach(1 stella) o similare
Cena set menu in hotel. Pernottamento.
5

BOURAIL / POUM - 257 Km (4 ore)

Prima colazione in hotel.
Oggi si prosegue ancora verso nord passando per Pouembout, villaggio agricolo circondato da villaggi indigeni e cascate quindi per Koné. Capitale della provincia settentrionale, 3000 abitanti, ai piedi delle montagne di Koiambo è una cittadina pittoresca con ristorantini deliziosi specializzati in ostriche delle mangrovie e granchi. Koné è anche un sito archeologico: sono state rinvenute qui numerose lapite (sculture di pietra) e utensili vecchi di 3000 anni. Proseguendo tra le montagne attraverseremo villaggi di alcune tribù fra le più interessanti del Paese. Oltre le montagne, proseguendo attraverso la Tiwaka Highway, la strada panoramica che scende fino alla costa est, si arriverà a Poum, nell’estrema parte settentrionale di Grande Terre. E’ un paesino pieno di charme, affacciato su una profonda e bellissima baia con una chiesetta incantevole dal tetto rosso che sembra far da sentinella al Pacifico. Pranzo libero in corso di escursione.
Sistemazione all’hotel Malabou Beach (3 stelle) o similare
Cena set menu in hotel. Pernottamento.
6

POUM / HIENGHENE - 180 Km (3 ore)

Prima colazione in hotel.
L’altro ramo della strada che parte da Koumac s’infila nell’interno, passa per il Col de Creve Coeur, confine climatico fra il versante occidentale e quello orientale della Nuova Caledonia, per Oueoga , nella valle del fiume Diahot, il più lungo della Nuova Caledonia, e sbuca a Balade, sulla costa orientale. E’ un luogo storico: fu attraverso la sua “passe” che Cook entrò nella baia e mise piede per la prima volta in Nuova Caledonia.
La costa orientale, rinfrescata dagli alisei, è la più bella e la più tropicale della Grande Terre. Vegetazione esuberante, spiagge abbaglianti, piantagioni di palme da cocco e di caffè, alte cascate, valli profonde e segrete, villaggi indigeni che occhieggiano dai pianori interni, scandiscono il paesaggio con bellissimi colpi d’occhio. Pranzo libero.Una settantina di chilometri a sud di Balade, Hienghene, ai piedi del massiccio della Panié e allo sbocco in mare del fiume omonimo, è il principale centro turistico del nord e il punto più fotografato della Nuova Caledonia. Qui, nel 1843, si insediarono i primi missionari cattolici e battezzarono indigeni e… scogli. Di fronte alla costa ci sono grandi roccioni calcarei grigiastri rosicchiati dal vento e dal mare e punteggiati da macchie di verde, con un effetto quasi da mar cinese , cui i missionari diedero nomi come Tours Notre-Dame, 60 metri, dal profilo di cattedrale, Rocher du Sphinx, 150 metri, che richiama la famosa sfinge e Poule Pondeuse, la più alta e imponente, 176 metri. La baia è bella, selvaggia, verdissima, con un che di arcaico.
Sistemazione presso l’hotel:
Club Med Hiengene (3 stelle) – Hienghène o similare
Cena set menu in hotel. Pernottamento.

7

HIENGHENE

Prima colazione in hotel.
Intera giornata a disposizione per riposarsi o per effettuare magnifiche escursioni nei dintorni – Pranzo libero.
Cena set menu in hotel.
8

HIENGHENE / NOUMEA - 376 Km (5 ore)

Prima colazione in hotel.
Partenza verso la costa est passando tra magnifiche cittadine come quella di Touho, fondata nel 1884 e di Poindimié, chiuse al largo da un reef spettacolare e da isolotti. La strada passa poi per Ponerihouen sino a Houailou da dove si inizierà la strada fra le montagne. Lungo il percorso i villaggi di Ni e di Poté, abitati dalle tribù omonime con le tipiche capanne circolari dal tetto conico ed il Col de Roussettes, il Colle dei Pipistrelli, da cui potrà si godere di una vista superba. Dopo il pranzo, libero, si visterà il forte Teremba ricco di storia e sito di molte battaglie durante il periodo della colonizzazione. Arrivo a Noumea nel tardo pomeriggio. Sistemazione all’hotel
Le Meridien Noumea (5 stelle) o similare
Cena buffet a base di pesce in hotel. Pernottamento.
9

NOUMEA

Prima colazione in hotel.
Mattinata dedicata alla visita della città.
Noumea fu fondata nel 1854 dal navigatore francese Tardy de Montravel ed è considerata la piccola Parigi degli antipodi. Su una lunga penisola collinosa della costa sudorientale, stesa per chilometri fra morbide alture e il mare su cui si apre con una serie di baie fantastiche Noumea è la sola vera città della Nuova Caledonia. Si salirà sulla collina di Ouen Toro per avere una magnifica vista della laguna poi si proseguirà per l’Acquarium dove si possono vedere fantastici pesci corallini e bellissimi coralli fluorescenti che brillano in tutti i colori più violenti e più delicati. Si continuerà verso il mercato, un appuntamento molto pittoresco. Infine il museo con una raccolta di maschere rituali, sculture e utensili delle tribù Kanaki, Melanesiane e Polinesiane in arrivo, oltre che dalla Nuova Caledonia, anche dalle Marchesi e da Vanuatu. Il pranzo è incluso al ristorante “Bout du Monde” situato nel porto. Nel pomeriggio si visiterà il Tjibaou Cultural Center. Costruito sull’isolotto di Tina, a 10 minuti dal centro città, il centro culturale Tjibou si impone per il suo stile moderno, slanciato e sobrio ispirato all’architettura tradizionale Kanak.
Realizzato dall’architetto Renzo Piano offre ai visitatori un viaggio alla scoperta della identità melanesiana. I visitatori sono iniziati alle emozioni scaturite da una cultura ancestrale plurimillenaria. Collezioni uniche del Pacifico, sculture e arte contemporanea.
Danzatori Kanaki interpreteranno per noi miti e leggende durante la visita. Rientro in hotel. Cena libera e pernottamento.
10

NOUMEA / LIFOU (Isole della Lealtà)

Prima colazione in hotel. Mattinata a disposizione. Pranzo libero.
Sui voli interni viene osservata una notevole rigidità sul peso dei bagagli che non devono superare i 20 Kg. Chi volesse potrebbe lasciare il bagaglio in eccedenza in hotel e recuperarlo il giorno del ritorno.

In tempo utile trasferimento all’aeroporto nazionale di Magenta.
Partenza per Lifou.
All’arrivo trasferimento all’hotel
Drehu Village (2 stelle) o similare
Sistemazione nei bungalows riservati. Cena set menu al villaggio. Pernottamento.

11

LIFOU

Prima colazione in hotel.
In mattinata visita dell’isola.
A un centinaio di Km dalla costa orientale di Grande Terre, les Iles Loyalté, bellissime ed incontaminate, sono la terza provincia della Nuova Caledonia. Sono abitate al 99% da genti melanesiane, ospitalissime. L’arcipelago fu scoperto nel 1826 e nel secolo scorso divenne prospero per le piantagioni di legno di sandalo. Lifou, con una superficie di 1150 Kmq, 9.000 abitanti, danzatori e scultori abilissimi, è la maggior isola del gruppo, lunga 85 Km e totalmente pianeggiante. Non vi è barriera corallina, ma sulla parte emersa si possono vedere i resti dell’antico atollo, con le scogliere lavorate dal vento e dal mare. La capitale amministrativa è We sulla magnifica baia di Chateaubriand. Interessante la visita delle grotte funerarie dei capi tribù a Doking, delle vecchie chiese di We, del bel villaggio melanesiano Natahalo e della Baia di Whada, con vasche popolate da tartarughe marine.
Rientro in hotel. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione. Cena set menu in hotel. Pernottamento.
12

LIFOU / ISOLA DEI PINI

Prima colazione in hotel.
Mattinata a disposizione. Pranzo libero. In tempo utile trasferimento in aerodromo.
Partenza per Noumea. Cambio di aeromobile e partenza per l’isola dei Pini.
All’arrivo trasferimento all’hotel
Le Meridien Iles des Pins (5 stelle) o similare
Tempo a disposizione. Cena in hotel. Pernottamento.
13

ISOLA DEI PINI

Prima colazione in hotel.
Inizio del tour dell’isola.
L’Isola DeiPini: la perla nel blu. Secondo i suoi fans, l’ile des Pins, la Kounié dei Kanaki, è l’isola più bella del mondo. Fu James Cook nel 1774 a battezzarla così a causa della sua singolare vegetazione di fittissimi e verdissimi pini “araucaria cooki”, alti fino a 60 metri e con rami lunghi anche 2 metri, che la fanno sembrare una spazzola. Luce irreale, colori intensi, palme, fiori, banani, orchidee, felci a profusione, spiagge abbaglianti che sembrano farina, boschi di palissandro e di sandalo che profumano l’aria, sorgenti d’acqua purissima, mare azzurro popolato di tartarughe, aragoste, pesci corallini, una popolazione ospitale e gentilissima, ne fanno una specie di paradiso terrestre. A un quarto d’ora di volo a sud-est di Noumea, l’ile des Pins, lunga 30 Km e larga 15, una superficie di 153 Kmq, 1500 abitanti con forti influenze polinesiane divisi in 8 tribù, è anche l’isola più vicina a Grande Terre. Si mangia benissimo: aragoste, granchi, la gustosa soupe a base di taro e verdure locali, e le favolose escargots enormi e di una varietà unica al mondo. Il centro principale dell’isola è Wao, con una piccola chiesa coloniale del 1860 e la sede del consiglio dei capi locali costruita in stile melanesiano. A nord le due baie bellissime di Kuto e di Kanumera sono il posto favorito dai seguaci del dolce far niente. Alle spalle di Kuto ci si può cimentare anche nella salita al Pic n’Ga, a 262 metri: magnifica dalla cima la vista su tutta l’isola. Straordinarie poco più a nord la baia detta la Piscine e la Baia di Ouro, che è anche un luogo sacro e per visitarla occorre chiedere il permesso alla tribù locale. A nord di Ouro si apre la baia di Ouameo, celebre per i suoi carpentieri abilissimi costruttori di canoe. Vicino si può visitare un santuario melanesiano, splendido esempio di fusione fra la religione animista e quella cattolica: in riva al mare, un’argentea statua di Cristo è racchiusa in un recinto di legno interamente scolpito con le raffigurazioni mitologiche del serpente, dell’abbondanza, del sole, della fertilità. Di fronte a Gadji, estremo punto settentrionale dell’isola, un cappello di isolotti chiude la costa con uno scenario fantastico di briciole di corallo bianchissime coronate di pini e circolettate da acqua che pare cristallo opalino. Molte grotte si aprono nell’isola.
Quelle con storie di cannibali, quella a cui si accede sul sentiero del pescatore fantasma, quella della regina Ortensia, moglie di un capo locale che vi si nascose durante le guerre tribali. Alcune hanno laghi interni che si possono esplorare.
Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione. Cena in hotel. Pernottamento.

14

ISOLA DEI PINI / NOUMEA

Prima colazione in hotel.
Mattinata e pranzo liberi. In tempo utile trasferimento all’aerodromo.
Partenza per Noumea con arrivo all’aeroporto di Magenta e trasferimento all’hotel:
Le Meridien Noumea (5 stelle) o similare
Cena in hotel. Pernottamento.
15

NOUMEA / HONG KONG

Prima colazione in hotel.
Trasferimento in aeroporto e partenza per Sydney.
Arrivo a Sydney. Cambio di aeromobile e partenza per Hong Kong.
Arrivo a Hong Kong. Disbrigo delle formalità doganali e trasferimento all’hotel:
Intercontinental Grand Stanford Hong Kong (5 stelle) o similare
Sistemazione nelle camere riservate. Cena libera. Pernottamento.
16

HONG KONG / ITALIA

Prima colazione in hotel.
Mattinata a disposizione. Le camere dovranno essere lasciate libere entro le ore 12.00. Pranzo libero.

Nel primo pomeriggio partenza per la visita della città con guida parlante italiano. Fra le tappe più importanti il Victoria Peak, Repulse Bay e il villaggio di pescatori di Aberdeen.

Hong Kong: un nome leggendario che significa “Porto profumato”. Così infatti si chiamava questo antico isolotto un tempo quasi disabitato. Generazioni di avventurieri inglesi vi fecero transitare carichi di oppio prima di cedere il posto a tutti gli uomini d’affari e self made men del pianeta, agli amanti del consumismo e della contraffazione… immagine che riassume il potere di seduzione e la stupefacente storia di questo minuscolo fazzoletto di terra ex colonia britannica, divenuto uno dei fari del capitalismo asiatico e rientrato a far parte della sfera della Cina comunista nel 1997 con uno statuto particolare. La sua architettura ricorda un grosso “cubo di Rubik”, dalle mille facce. Hong Kong è un agglomerato che combina i mercati tradizionali di Kowloon con i negozi di grandi marche europee e asiatiche, la farmacopea cinese con i fast food internazionali. Il modernismo occidentale e lo spirito orientale si mescolano anche negli avveniristici grattacieli, costruiti secondo i principi del feng shui (la geomanzia cinese) e con l’ausilio di arditissimi ed eleganti ponteggi di bambù. Malgrado la restituzione alla Cina, Hong Kong continua a mantenere una sua particolare identità. Nonostante la sua aria da City londinese o da piccola New York dell’Asia, Hong Kong è una città dove batte un cuore cinese, con una popolazione venuta per la maggior parte da Canton (alla quale è collegata dal Fiume delle Perle) e da Shangai. I suoi abitanti sono sfuggiti alla caduta dell’Impero Manciù, alla guerra cino-giapponese, ma anche al regime e alla miseria del mondo comunista. Il potere di Hong Kong è la seduzione che nasce dalla stupefacente e gioiosa mescolanza di diverse culture europee con quella cantonese (e, più in generale, asiatica). E’ un cocktail colorato, agrodolce, eccitante.
Rientro in hotel
Trasferimento in aeroporto e partenza per Roma .

17

ITALIA

Arrivo a Roma Fiumicino.
Partenza per le destinazioni finali di rientro.

Sydney

Documenti
Passaporto con almeno tre mesi di validità. Per entrare in Australia é necessario il Visto consolare da richiedere a nostra cura.
Clima
Minime e massime a novembre: 16 – 23 °.
Fuso oraio
10 ore in pù rispetto all’Italia
Valuta
La valuta locale è il Dollaro Australiano. Sono accettate comunque le principali carte di credito.
Corrente
220/240 volt. Spine tripolari (3 lamelle quadrate)

Nuova Caledonia

Documenti
Passaporto in corso di validità.
Clima
Minime e massime a novembre: 20 – 28 °
Lingua
L’inglese è la lingua prevalente per quanto riguarda vendita e commercio, la lingua parlata è quella francese.
Abbigliamento
Un abbigliamento prevalentemente leggero e pratico. Non dimenticare costume da bagno e quant’altro serve per il mare
Valuta
Euro, Dollari australiani e americani sono accettati ovunque oltre a tutte le carte di credito.
Fuso orario
10 ore in più rispetto all’Italia.
Corrente
220 volt – spine “shucko” (2 cilindri)

Hong Kong

Documenti
Passaporto con almeno 6 mesi di validità
Clima
Minime e massime mese di novembre: 19 – 24°
Fuso orario
7 ore in più rispetto all’Italia
Valuta
Dollaro di Hong Kong
Corrente
220 volt – spine con tre cilindri o tre lamelle quadrate.

• Gli orari di check-in e di check-out negli hotels sono rispettivamente alle ore 14.00 e alle ore 12.00;

• Vi preghiamo di lasciare libero un primo posto in bus per la guida e la Tour Leader e di osservare un’equa rotazione dei posti in bus.

• Vi consigliamo di limitare al massimo il bagaglio poiché il tour in Nuova Caledonia sarà effettuato su bus con una capacità limitata. Ovviamente chi lo ritenesse opportuno potrebbe lasciare parte del bagaglio al Meridien di Noumea prima di intraprendere il tour.